“Una storia vera, drammatica ma piena di speranza. L’autrice, con un suo particolare linguaggio narrativo, racconta al lettore le sue vicissitudini. E lo fa in maniera spontanea, fresca e coinvolgente. Il suo sorriso e la sua forza raggiungeranno il cuore di chi affronterà con lei questa avventura… Basnewende”.

Basnewende è una delicata e tragica testimonianza di vita della scrittrice Talatou Clementine Pacmogda.

Pacmogda è originaria della Costa D’Avorio, cresciuta nel Burkina Faso e in questo libro racconta il suo percorso, il suo desiderio di continuare gli studi in un paese nel quale le possibilità di laurearsi, prendere un dottorato non sono scontate.

Il romanzo segue il suo percorso da un villaggio del Burkina Faso fino alla città di Pisa per ottenere il dottorato e il lettore è testimone dello scontro di Clementine con una cultura ed uno stile di vita completamente diverso da quello delle sue origini.

Veniamo introdotti nella vita di Clementine in un contesto, quello del Burkina Faso, nel quale la protagonista deve lottare ogni giorno per mantenere la sua famiglia, lavorare, pagarsi gli studi… Una vita fatta di sacrifici e di grande volontà. Ciò che colpisce del romanzo è che al di là di ogni fantasia, in determinati contesti la vita di una persona può già di per sé diventare un’avventura degna di essere raccontata, una testimonianza che si trasforma in racconto, nel quale il lettore entra in empatia con la protagonista/scrittrice.  Sì, perché ciò che Pacmogda descrive è la semplicità della sua vita, le lotte che è costretta ad affrontare, la vita nel suo paese, coinvolgendo il lettore all’interno della sua testimonianza, che mantiene sempre un sapore di positività nonostante le difficoltà e gli ostacoli che deve fronteggiare. È una storia di resilienza e coraggio che sprigiona tutta la saggezza di una persona comune, come se una lente di ingrandimento avesse puntato il suo centro verso di lei e avesse portato alla luce, fra tanti soggetti, il racconto di una vita che proprio per la sua autenticità diventa ancora più importante e carica di emozioni, perché ciò che leggiamo fra le pagine di questo libro è vero, e la freschezza del modo in cui Pacmogda racconta la sua vita infonde nel romanzo un’energia che non si dissolve nel puro patetismo. Proprio per questo il libro riesce ad arrivare al cuore di chi legge.

«Ho paura che se non cambiamo il nostro modo di vivere e di vedere, il mondo sarà sempre crudele perché tramanderemo sempre la violenza ed il rancore e trasformeremo i rapporti umani, che dovrebbero essere piacevoli e tranquilli, in un inferno per tutti, noi compresi […]».

L’autrice Talatou Clementine Pacmogda

Biografia dell’autrice:

Talatou Clementine Pacmogda è nata nel 1977 in Costa D’Avorio da genitori immigrati dal Burkina Faso. Cresce in Burkina Faso perché i genitori decidono poi di ritornare nella terra di origine. Si laurea in Linguistica all’Università di Ouagadougou e in seguito riesce, grazie alla sua grande forza di volontà, a discutere la tesi di laurea specialistica nel 2008. In quello stesso anno vince una borsa di studio per un dottorato alla Scuola Normale superiore di Pisa. Riesce così a coronare il suo sogno di portare il titolo di dottore, nel 2012. Da febbraio 2015 è cittadina italiana, e vive a Borgo Val di Taro nella provincia di Parma. Pubblica nel 2020 per PlaceBook Publishing il romanzo autobiografico “Basnewende”.

Chiara Volponi

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