Carla Bruni, ex top-model, cantante e première dame è fresca di un nuovo album che porta il suo stesso nome. In un’intervista con IoDonna racconta la sua passione per la musica, i fraintendimenti che possono nascere fra la persona ed il suo personaggio e l’amore per i figli.

La copertina del nuovo album di Carla Bruni

Carla Bruni nel raccontare la sua carriera di cantante e l’amore per i suoi figli e la sua famiglia afferma: «I miei bambini sono sempre venuti prima di tutto. Ho cambiato ritmo da quando sono nati. Ora scrivo quando tutti dormono, dalle 23. Mio marito mi dice: basta che è notte. Ma io lì ritrovo la mia solitudine…».

Ed è proprio nella solitudine che riesce a trovare l’ispirazione per scrivere la sua musica «Non so cosa sia iniziato prima: se lo scrivere canzoni perché ero solitaria o se ho bisogno di essere sola per scrivere canzoni. Ricerco da sempre la solitudine, non so come faccia la gente a vivere senza silenzio, per esempio».

La cantante ha da poco annunciato la sua tournée per presentare il nuovo album.

In merito alla sua carriera come modella, Carla Bruni attribuisce il suo successo alla fortuna, una fortuna che ha permesso a lei, così come a molte altre prima e dopo di lei, di darle una voce che potesse dimostrare come al di là dei servizi fotografici e delle passerelle ci fosse altro: «C’è stata una straordinaria curiosità ma non avevamo tanto più valore di una modella di adesso o degli anni Sessanta. Eppure quella attenzione ci ha dato la parola. Ancora oggi non mi spiego come sia successo».

Non si attribuisce nessun merito nei confronti del suo successo come modella, che l’ha portata ad essere un’icona della moda negli anni ’90: «L’ammirazione per il mestiere di modella per me è una cosa strana. È un lavoro che non dovrebbe suscitarne; l’apparenza non è un merito. Tutto quello che è successo mi è sempre sembrato molto fortunato e molto preoccupante. Ma mi è servita questa celebrità eccezionale, mi ha aperto moltissime porte». Un’opportunità, non un merito.

Carla Bruni ha attraversato molte identità: modella, cantautrice, première dame, ciascuna delle quali ha significato per lei un diverso approccio alla celebrità e alla fama da parte del pubblico e dell’immagine che questo aveva su di lei: «È molto differente a seconda del ruolo. Quella da modella era magica e un po’ superficiale. Avevo sempre l’impressione che fossimo dei simboli malgrado noi, senza averne le qualità o il talento. Quella per la musica riguarda me, è la più facile. Mentre la celebrità legata alla politica era la più complicata: rappresentavo un Paese di 60 milioni di persone, se sbagliavo 60 milioni di persone si vergognavano. In quel periodo mi sembrava di camminare sul cristallo, sulle uova fresche…».

Spesso è difficile separare una persona dal suo personaggio e dal ruolo che ricopre. Carla Bruni, a tal proposito, ha rimarcato le disparità che ha subito durante la carriera politica del marito Nicolas Sarkozy: «Succedono cose pazzesche, so di giornalisti che amano la mia musica ma non ne parlano perché ho sposato mio marito. Sessismo. Troviamo qualcuno che non parla di mio marito per via delle mie canzoni? C’è ancora molto da fare».

Chiara Volponi

Credit: Io Donna

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