Il 2020 ha portato con sé molte crisi a causa del Coronavirus, una fra queste quella dell’editoria, che ha visto calare di molto le vendite di libri in Italia. I motivi sono stati molteplici: la chiusura delle librerie durante il lockdown, il fatto che Amazon avesse smesso di spedire molti libri, il rinvio di molte nuove uscite.

A scalare la classifica dei libri più comprati del 2020, però, è stato Cambiare l’acqua ai fiori, di Valérie Perrin, pubblicato da E/O, che si è guadagnato il primo posto con 281 mila e cinquecento copie, al 26 dicembre.

Cambiare l’acqua ai fiori narra le vicende – molto spesso sono contornate di flashback – di Violette Toussaint, una donna di mezza età e guardiana di un cimitero di provincia in Francia. Ogni giorno Violette apre e chiude i cancelli del cimitero e vive in una piccola casa la cui porta si affaccia sulla zona delle tombe. Malgrado la trama, ad un primo impatto possa sembrare macabra, o faccia pensare ad un libro dell’orrore, Cambiare l’acqua ai fiori è un romanzo il cui spirito si avvicina molto alle commedie francesi.

Il romanzo della Perrin, dopo una timida uscita nel 2019, ha pian piano scalato le classifiche ed è diventato uno dei libri più venduti dalla fine del lockdown, il tutto grazie al passaparola e grazie ai consigli dei librai. Infatti, Cambiare l’acqua ai fiori era già uscito in Francia nel 2018, a cura dell’editore francese Albin Michel. Subito dopo, a luglio del 2019, Sandra Ozzola, editrice di E/O decide di pubblicarlo in italiano, con la traduzione di Alberto Bracci Testasecca.

Lo abbiamo messo sul mercato, poverino, senza nessun nome famoso che lo appoggiasse, nessun tour per spingerlo” ha raccontato Ozzola.

Ma lentamente le vendite hanno iniziato a crescere fino a raggiungere il primo posto alla fine del 2020. Sono stati i commenti dei giornalisti, ma soprattutto il passaparola, a decretare l’impennata di vendite del romanzo.

“È stato uno di quei piccoli miracoli che succedono nell’editoria” ha detto Ozzola.

Valérie Perrin non nasce come scrittrice, ma come fotografa di scena nelle produzioni cinematografiche. Il suo primo romanzo è Il quaderno dell’amore perduto, uscito nel 2015 sia in Francia che in Italia (pubblicato dalla casa editrice Nord).

Valérie Perrin

Non c’è forse da stupirsi, in fondo, se un libro che parla di elaborazione del lutto e di romanticismo ha visto un aumento delle vendite in un periodo, quello del lockdown, che ha segnato il 2020 in modo profondo. Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin è stato in grado, più o meno coscientemente, di cavalcare lo zeitgeist e di rispondere alle esigenze dei lettori. Proprio per questo motivo, malgrado l’assenza di una campagna pubblicitaria scarsa, il romanzo è stato in grado di diventare ben presto un caso editoriale.

Credit: IlPost; IlGiornale

Chiara Volponi

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