Dopo aver abbattuto diverse barriere e infranto innumerevoli tabù per le donne, dirigendo ben sette lungometraggi e svariati film per la TV, la nota pioniera del cinema americano indipendente al femminile si è spenta lo scorso 31 Dicembre nella sua casa di Manhattan, all’età di 85 anni.

Nata nel Nebraska il 24 maggio 1935 da una famiglia di origine russa e di religione ebraica, Joan Micklin Silver era la seconda di tre figlie.

Joan è cresciuta a Omaha, per poi spostarsi a est e frequentare il Sarah Lawrence College di Yonkers, New York. Nel 1956, tre settimane dopo la laurea, sposò il signor Silver, noto come Ray, nonché figlio del celebre rabbino sionista Abba Hillel Silver.
Per 11 anni vissero a Cleveland, la città natale del marito, dove insegnò musica e scrisse per il teatro locale, e nel 1967, finalmente si trasferirono a New York, cosa che le permise di avvicinarsi ai contatti cinematografici e teatrali.

Sin da subito mostrò tutta la propria determinazione battendosi per i diritti delle donne.
Entrare in un industria prettamente maschile, come quella cinematografica, non è stata cosa semplice, specie in quegli anni. Eppure le sue lotte hanno permesso di spianare la strada a tutte quelle donne che si stavano coraggiosamente affacciando a un mondo dominato da uomini. Per rivestire incarichi, un tempo di esclusivo predominio maschile, Joan Micklin Silver dovette però digerire non pochi affronti.

Così si esprimeva la regista riguardo la sua difficile posizione in alcune interviste rilasciate prima di morire:

Non avevo assolutamente alcuna possibilità di ottenere un lavoro come regista. (…) Mi sono state dette cose così sfacciatamente sessiste dai dirigenti dello studio quando ho iniziato. (…) Una volta un uomo davvero importante mi disse che i film erano molto costosi da montare e distribuire, e le registe donne erano un altro problema di cui non avevano certo bisogno”.

Conosciuta soprattutto per la sua commedia romantica del 1988, Crossing Delancey – Dall’altro lato della strada, e per i successi di critica ottenuti dal dramma a budget ridotto Hester Street (1975)e dalla commedia a tratti drammatica Between the Lines (1977), Joan Micklin Silver diresse anche numerosi film per la televisione, oltre al musical da lei stessa creato Revue A… My Name Is Alice.

L’ultimo lavoro della regista è stato nel 2003, quando ha diretto Hunger Point, un film per la TV incentrato sulle vicende di una famiglia alle prese coi disturbi alimentari della figlia.

L’annuncio della scomparsa è stato dato in queste ore al New York Times dalla figlia Claudia, la quale ha confermato che la madre è morta in seguito a una demenza vascolare.

Niccolò Ratto

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