In occasione dell’uscita italiana di Wonder Woman 1984, l’attesissimo sequel diretto da Patty Jenkins con protagonista Gal Gadot, Panini Comics ha deciso di pubblicare un’incantevole serie di volumi da collezione dedicati all’invincibile amazzone. Grazie a essi, anche i meno appassionati potranno finalmente riscoprire lo straordinario personaggio di Diana Prince.

Prima supereroina dell’universo DC Comics (nonché una delle tre icone fondanti insieme a Batman e Superman), Wonder Woman ha fatto la sua comparsa nel lontano 1941, anche se per una storia integrale si dovrà attendere qualche mese (Sensation Comics #1 ).

Così si presentava al pubblico per mano del suo creatore William Moulton Marston (noto anche come Charles) sul numero 8 di All Star Comics:

In un mondo lacerato dall’odio e dalle guerre degli uomini, appare una donna per la quale i problemi e le ambizioni degli uomini sono solo giochi da bambini”.

Con queste premesse è ben chiaro sin da subito cosa i lettori possano aspettarsi da Wonder Woman.

Una donna forte, decisa, di gran lunga superiore alle frivolezze della mondanità, mossa però da un’umanità fuori dal comune.
Il ritratto di Wonder Woman, alias Diane Prince, è ormai tracciato. Una supereroina destinata a diventare il personaggio femminile dell’immaginario a fumetti più amato e riconoscibile di sempre.

Vestirne i panni non è certo cosa semplice, eppure sia Lynda Carter che Gal Gadot hanno compreso immediatamente il peso e le responsabilità derivanti da un simile ruolo.

D’altro canto Diana, principessa delle Amazzoni, è una figura mitica e leggendaria. Creata dalla regina Ippolita infondendo la vita in una statua d’argilla per intercessione di Zeus, la giovane guerriera è duramente addestrata dalla madre e dalle zie Antiope e Menalippe per il difficile compito che l’attende. Diana dovrà infatti abbandonare l’Isola Paradiso (nota anche come Themyscira) e portare il suo messaggio di pace al mondo degli uomini.

Creato dallo psicologo e scrittore americano William Moulton Marston, il personaggio di Wonder Woman pare debba molto alle figure di Elizabeth (la moglie di Marston) e Olive Byrne (partner di Marston). Certo è che senza lo straordinario contributo dall’artista Harry G. Peter, probabilmente il destino editoriale di Wonder Woman non sarebbe stato lo stesso.

Il corsetto con i colori della bandiera a stelle e strisce e il fregio dell’aquila stilizzata che ricorda anche due W, la tiara con la stella, gli straordinari bracciali, il Lazo della Verità e l’aereo invisibile sono infatti solo alcuni di quegli elementi a essere ormai entrati prepotentemente nell’immaginario di tutti, persino di chi non ha mai preso in mano un fumetto.

Un insospettabile tradizionalismo abbinato a una dirompente carica rivoluzionaria ha fatto sì che Wonder Woman diventasse una delle più amate icone pop, oltre che un vero modello per le generazioni più giovani.

Per meglio aiutarci in questo viaggio di riscoperta, Panini Comics farà uscire a partire da questo 12 febbraio una serie di volumi imperdibili dedicati alle migliori avventure di Wonder Woman.

Niccolò Ratto

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